Con i nuovi progetti di teatro contemporaneo si torna in scena per regalare un sorriso, in un delicato momento storico, a diverse fasce di età di pubblico.

La Fondazione Cannillo ha voluto fortemente contribuire alla realizzazione dei progetti a firma di Claudia Lerro e Simona Oppedisano, credendo nel valore essenziale del teatro e della cultura per la coesione della nostra comunità. L’idea progettuale è strutturata in due parti, ciascuna con attività di tipo laboratoriale seguite da minirassegne teatrali a cura di Teatrificio 22.

“Mai come in questo momento storico la cultura e la conoscenza sono da considerare il filo di Arianna per non perdersi nel labirinto della sfiducia, dello sconforto. L’arte è conoscenza. Il teatro ne è una pietra miliare. La conoscenza, che rende liberi e consapevoli, apre a scenari sempre nuovi, rinnova la curiosità, suscita ottimismo – spiega Nicolangela Nichilo Presidente della Fondazione Cannillo –. Da qui il nostro interesse per il progetto dell’attrice e regista coratina Claudia Lerro, che ci aiuta a ricominciare, partendo dai più piccoli, e coinvolgendo tutte le fasce sociali, perché il teatro non deve essere inteso come un bene d’élite, bensì come pane quotidiano per tutti. Una ripartenza che ci auguriamo possa avvenire in presenza con la consapevolezza che solo la vicinanza, la condivisione e l’inclusione (altri temi molto cari alla Fondazione Cannillo), riusciranno a dare al nostro futuro la possibilità di costruire basi solide, inclusive, rigeneranti, non già effimere situazioni di falso benessere riservato a pochi, che inevitabilmente finisce per essere distruttivo per tutti”.

Il primo progetto dal titolo “Uomo allegro, il ciel l’aiuta” vincitore del bando “Custodiamo la cultura in Puglia – Audience Engagement, Sviluppo e Ricerca” del Teatro Pubblico Pugliese, parte a maggio. L’obiettivo è avvicinare al teatro e alla cultura in genere un pubblico nuovo costituito maggiormente dai giovani e da chi proviene da fasce sociali svantaggiate, attraverso un linguaggio semplice e con la leggerezza. Per far questo, si lavorerà con due laboratori dal nome “Io scrivo rap” e “Che Priscio!” che si terranno rispettivamente nel cuore del quartiere Libertà a Bari e presso la masseria Posta Mangieri a Corato. A seguire ci sarà la rassegna di teatro “Serotonina: Rassegna ad altra comicità” con quattro spettacoli in programma in piazza Abazia a Corato nelle prime due settimane di luglio.

Il secondo progetto, “Un teatro da favola”, vincitore del bando “Programma straordinario in materia di cultura e spettacolo per l’anno 2020” della Regione Puglia sarà realizzato in due fasi, una laboratoriale e l’altra di rassegna teatrale. L’obiettivo è veicolare valori, costumi, credenze di una comunità attraverso la narrazione collettiva di storie, fiabe e leggende del popolo. I laboratori si terranno entro il mese di giugno presso la sede di Teatrificio 22 a Corato e Spazio 13 a Bari. L’esito finale dei laboratori e la rassegna teatrale dedicata alle famiglie andranno in scena a fine Novembre nel Teatro Comunale di Corato, al fine di far vivere un’esperienza condivisa che sia motivo di confronto e dialogo per adulti e bambini.

I progetti sono promossi anche dalla Regione Puglia – assessorato Industria Turistica e Culturale Gestione e valorizzazione dei Beni Culturali, Teatro Pubblico Pugliese Consorzio per le Arti e la Cultura, Comune di Corato, con il contributo di Real Security e in collaborazione con Teatri di versi, Spazio 13 e Posta Mangieri.

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